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05_italianoRASTÄR, 2026
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Rastär – L’essenza dell’opera sta nella parola «restare», «rastär» nel dialetto locale: uno stralcio di quotidianità nella vita di contadine, agricoltrici e alpigiane della val Bregaglia e le loro sfide attuali. Argomenti quali ruoli, differenze di genere, cambiamento climatico, impatto del turismo sull’economia e sul mercato emergono da sei interviste ad altrettante donne che hanno deciso di rimanere.

I racconti si possono ascoltare attraverso codici QR scansionabili -ognuno con il proprio colore- da cartelli esposti sull’alpe Cavloc. I codici QR si possono anche portare con sé attraverso l’acquisto sul posto di un «mascarpel», il formaggio di capra prodotto sull’alpe stessa, avvolto in una pagina di giornale in stampa serigrafica. Pure i formaggi venduti in valle che provengono dall’alpe Cavolc, sono muniti di un codice QR. Così i racconti transitano all’interno della valle e oltre i suoi confini.

Alcune citazioni, ricavate dalle interviste, sono state stampate sugli abiti da lavoro delle alpigiane di Cavloc.

celia-nathalie-sidler.net

biennale-bregaglia.ch

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